UCCELLI E MAMMIFERI

  ALZAVOLA Anas crecca

DESCRIZIONE: come in altre anatre, i due sessi sono diversi. il maschio, più colorato, presenta un capo bruno rossiccio con una striatura a forma di goccia verde smeraldo intorno all'occhio; il corpo è argentato con una macchia gialla sotto la coda. La femmina mimetica, è marrone col becco nero. I giovani assomigliano alle femmine. Entrambi i sessi presentano degli "specchi alari" verde smeraldo che rendono gli uccelli molto belli durante il volo.
TAGLIA: è fra le anatre più piccole con i suoi 35 cm di lunghezza e 70 cm di apertura alare.
HABITAT: ama le zone umide, con acque poco profonde e ricche di vegetazione.
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente nelle acque interne e lungo le coste dove spesso sverna.
ALIMENTAZIONE: erbivora, si nutre di semi, sorgo e riso, ma anche di larve di insetti acquatici e molluschi, che cattura immergendo il capo.
RIPRODUZIONE: depone da 7 a 12 uova di colore giallo crema che vengono covate per una ventina di giorni in un nido situato sulla terra ferma ripieno di piume e rametti.
NOTE: spesso preda dei cacciatori, è un specie minacciata. L'alzavola è anche molto loquace è fa un verso che suona come "Guit! Guit".
     
  CICOGNA Ciconia ciconia

DESCRIZIONE: uccello inconfondibile grazie al suo piumaggio bianco e nero, il becco e le zampe rosse. Ha ali lunghe e larghe adatte per un volo planato, è infatti una volatrice sulle lunghe distanze che percorre durante le migrazioni stagionali fra Europa e Africa. In volo tiene il collo disteso ed è quindi facilmente riconoscibili da altri "aironi" che piegano il collo vicino al corpo.
TAGLIA: può sfiorare i 220 cm di apertura alare per 4 Kg di peso.
HABITAT: ambienti aperti di campagna o moderatamente boschivi, ama nidificare in luoghi sopraelevati ed è relativamente facile trovarla su campanili e comignoli nei centri urbani.
DISTRIBUZIONE: estintasi in Italia nel 1700, dagli anni '50 è tornata su tutto il territorio nazionale ed è in aumento.
ALIMENTAZIONE: onnivora e molto adattabile, mangia di tutto da bacche a rane.
RIPRODUZIONE: fa il nido da marzo ad aprile, depone 3-4 uova.
NOTE: è muta, ma per comunicare batte ritmicamente il becco, specie quando due individui si incontrano fra loro, da cui il popolare modo di definire un accesa discussione un "battibecco".
     
 
CIGNO NERO Cygnus atratus

DESCRIZIONE: Uccello acquatico dal caratteristico collo molto lungo, scoperto in Australia alla fine del 1600. Di colore per lo più nero, tranne che per le penne remiganti alle estremità delle ali che sono bianche e osservabili durante il volo. Il becco è rosso attraversato da una striscia bianca sulla punta. Uccello migratore in caso di necessità, cerca sempre ambienti umidi.
TAGLIA: lungo fino a 140 cm, può avere un apertura alare di quasi 2 metri.
HABITAT: preferisce grandi laghi, anche con acque salmastre in prossimità delle coste.
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente solo occasionalmente se fuggito da riserve private.
ALIMENTAZIONE: erbivoro, usa il collo per raggiungere le piante sui fondali, oppure si nutre in superficie o all'asciutto.
RIPRODUZIONE: nidifica fra i canneti e depone da 4 a 8 uova che vengono accudite per 35-40 giorni da entrambi i genitori.
NOTE: gli aborigeni australiani, ritenevano il cigno nero un alleato del diavolo e gli davano la caccia. Oggi la specie è protetta ed è presente "araldicamente" su diversi stemmi e vessilli di località australiane.
     
  GERMANO REALE Anas platyrhynchos

DESCRIZIONE: testuggine originaria del Nord America, in Italia è da considerarsi una specie aliena. Di colore verde scuro sul carapace che si scurisce col passare del tempo, presenta tinte giallastre sul piastrone. Nei maschi la coda è più lunga che nelle femmine è costituisce un utile carattere per distinguere i sessi.
TAGLIA:  può misurare fino a 25 cm, le femmine sono più grandi dei maschi che arrivano a 15 cm.
HABITAT: ama ambienti acquatici fermi, preferendo acque fangose e ricche di vegetazione.
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente ovunque, sfuggita a cittadini privati o introdotta purtroppo intenzionalmente in natura.
ALIMENTAZIONE: onnivora da giovane, quando cresce diventa prevalentemente vegetariana.
RIPRODUZIONE: depone da 2 a 30 uova in buche del terreno. La temperatura del nido determina il sesso dei nascituri.
NOTE: viene anche chiamata tartaruga dalle orecchio rosse e gialle, se appartiene rispettivamente alla sottospecie "T. s. elegans" o "T. S. scripta" rispettivamente. Fortemente invasiva entra in competizione con le tartarughe nostrane, meno aggressive.
   
 
 

PAVONE Pavo cristatus

DESCRIZIONE: bellissimo uccello ornamentale con una marcata differenza fra i sessi. Il maschio ha capo e collo blu elettrico, il corpo castano, anche se la caratteristica più evidente è la verde coda che può essere aperta a ventaglio per fare la ruota; la femmina ha la testa bianca, il collo bruno e verde, il resto del piumaggio grigio-marrone e la coda corta. Entrambi i sessi hanno un ciuffo di piume sul capo. Non è buon volatore e si sposta principalmente via terra.
TAGLIA: ha un'apertura alare di circa 1,5 metri e pesa da 3 a 6 Kg
HABITAT: preferisce ambienti boschivi aperti, vicino ai corsi d'acqua.
DISTRIBUZIONE: presente in parchi e giardini privati, necessita di grandi voliere.
ALIMENTAZIONE: la dieta è a base di granaglie, bacche, insetti e piccoli vertebrati.
RIPRODUZIONE: il maschio è poligamo e ha un harem di 4-5 femmine. Le femmine depongono fino a 10 uova che covano per un mese. I pulcini sono subito in grado di seguire la madre in cerca di cibo.
NOTE: originario dell'India, il pavone è stato importato dai Romani presso i quali era sacro alla dea Giunone.

     
 

PERNICE ROSSA Alectoris rufa

DESCRIZIONE: è un galliforme tipicamente europeo. Il corpo tendenzialmente rossiccio presenta dettagli cromatici diversi: un collarino nero sul collo, un becco vermiglio, cerchi arancioni attorno agli occhi ed un piumaggio variegato. Corpo robusto con ali corte e arrotondate. Uccello gregario non disdegna la compagnia dei suoi simili e si può trovare in gruppi di 10-15 individui.
TAGLIA: il corpo tozzo e compatto può misurare fino a 35 cm per circa mezzo chilo di peso.
HABITAT: aree incolte di campagna, con pochi alberi; terreni aperti anche con filari, cespugli e sassaie sia in pianura che in collina.
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente sull'Appennino ligure, su quello tosco-emiliano e sull'Isola d'Elba, oppure la dove è stata introdotta per la caccia sportiva.
ALIMENTAZIONE: onnivora, mangia semi, bacche e anche insetti, ragni e lombrichi.
RIPRODUZIONE: si riproduce a fine aprile, costruendo due diversi nidi nelle depressioni del terreno dove depone 8-16 uova. Curiosamente un nido viene covato dalla femmina e l'altro dal maschio.
NOTE: è un uccello terricolo e corridore, spicca il volo solo in caso di estremo pericolo.

     
 

CONIGLIO SELVATICO Oryctolagus cuniculus

DESCRIZIONE: famoso per le orecchie lunghe e gli occhi neri, il coniglio selvatico presenta un manto per lo più bruno con sfumature grigie. Pancia, gola e coda sono invece bianche. Le zampe posteriori sono robuste e permettono una corsa veloce. Specie abituata a vivere in gruppo spesso forma delle colonie numerose in base alla disponibilità del cibo.
TAGLIA: più piccolo delle razze domestiche, arriva a pesare 2 Kg.
HABITAT: ama gli ambienti aperti, con suolo soffice e secco dove scava tane sotterranee.
DISTRIBUZIONE: diffuso sporadicamente nell'Italia peninsulare, è diffuso sulle isole.
ALIMENTAZIONE: erbivoro, si nutre di erba, foglie e radici.
RIPRODUZIONE: ha una gestazione di appena 1 mese e può riprodursi più volte l'anno. Ogni cucciolata conta da 3 a 14 piccoli. I coniglietti nudi e ciechi alla nascita vengono accuditi dalla mamma e svezzati dopo 3 settimane.
NOTE: Durante l'ultima era glaciale il coniglio si estinse in tutta Europa tranne che nella Francia Mediterranea e in Spagna. Quando intorno all'anno 1000 a.C. i Fenici raggiungessero la penisola iberica, la chiamarono "i-shepan-in", ovvero terra dei conigli, che in latino divenne Hispania, ed infine Spagna.

     
 

DAINO Dama dama

DESCRIZIONE: tipico cervide basso e tozzo, di corporatura intermedia fra un cervo ed un capriolo; con un accentuato dimorfismo sessuale, il maschio, fisicamente più grande, è dotato di palchi palmati che usa nei conflitti per la riproduzione. La femmina più piccola e timida, invece è priva di corna. Il manto è marrone rossiccio e pomellato durante l'estate, la livrea invernale è più scura e priva di pomelli. Sebbene selvatico è poco diffidente ed è facile avvicinarlo in natura.
TAGLIA: lungo 150 - 160 cm, alto alla spalla fino ad 1 m, può pesare fino ad 80 Kg.
HABITAT: vive in ambiente boscoso
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente in tutte le regioni sia in aree protette che in riserve private.
ALIMENTAZIONE: erbivoro, bruca al suolo o vegetazione bassa. è un ruminante, quindi rigurgita il cibo e lo rimastica in un secondo momento.
RIPRODUZIONE: la gravidanza dura 7 mesi e vede la nascita di un solo cucciolo alla volta.
NOTE: estintosi in Europa durante l'ultima era glaciale, è stato reintrodotto dall'uomo in molte località anche in America e Australia.

     
 

SCOIATTOLO ROSSO Sciurus vulgaris

DESCRIZIONE: roditore arboricolo riconoscibilissimo per la folta coda. Manto molto variabile dal rosso, al bruno scuro. Ventre bianco. Zampe dotate di forti artigli che lo aiutano ad arrampicare. La coda lunga è utile per mantenere l'equilibrio durante i salti da un ramo all'altro, funge anche da sciarpa termica per riscaldarsi durante il sonno.
TAGLIA: il corpo è lungo circa 25 cm più 20 cm di coda, pesa sui 300 g.
HABITAT: vive nei boschi sia di latifoglie che di conifere. Ama gli alberi ad alto fusto.
DISTRIBUZIONE: in Italia è presente ovunque anche se in declino in Piemonte, nelle bassa Pianura Padana e sulle coste adriatiche.
ALIMENTAZIONE: si nutre di frutta, bacche, ghiande e noci. Accumula scorte di granaglie in nascondigli per l'inverno.
RIPRODUZIONE: Può partorire fino a due volte all'anno 3-4 piccoli ciechi e completamente dipendenti dalla mamma che li alleva da sola per più di un mese.
NOTE: In Calabria e Basilicata esiste una specie endemica di scoiattolo dal manto nero (Sciurus meridionalis) da poco considerata tale, prima veniva classificata come una sottospecie del rosso.

 

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